Prima che ricominci la scuola, c’è un controllo che molti genitori dimenticano

Le vacanze stanno finendo, molte famiglie sono rientrate a Verona e tra qualche settimana ricominceranno scuola, sport, corsi pomeridiani, compiti e tutti gli incastri che ogni genitore conosce bene.
È proprio questo breve periodo tra il ritorno dalle vacanze e il primo giorno di scuola che, nel nostro studio, consideriamo particolarmente comodo per dedicare un po' di attenzione anche alla salute orale dei bambini.
Non perché settembre abbia qualcosa di particolare dal punto di vista odontoiatrico, naturalmente. Semplicemente perché è uno dei pochi momenti dell'anno in cui organizzare una visita è facile.

E una visita fatta quando non c'è un problema è molto diversa da una visita fatta quando un bambino ha già male.
Per questo abbiamo raccolto alcune delle domande che più spesso ci vengono rivolte dai genitori.

A che età bisogna portare un bambino per la prima volta dal dentista?
Probabilmente è la domanda che sentiamo più spesso.
E la risposta sorprende ancora molti genitori: la prima visita odontoiatrica può essere fatta molto presto, idealmente già entro il primo anno di vita o comunque con la comparsa dei primi dentini.
Naturalmente non significa che un bambino così piccolo debba "fare delle cure".
È esattamente il contrario.
Le prime visite servono soprattutto a prevenire: controllare che tutto proceda normalmente e dare ai genitori indicazioni corrette sull'igiene orale, sull'alimentazione, sull'utilizzo del fluoro e sulle abitudini che possono influenzare denti e bocca durante la crescita.

Se vostro figlio ha già 3, 4, 5 o 6 anni e non è mai stato dal dentista, però, niente allarmismi: non è troppo tardi.
Anzi, questo può essere proprio il momento giusto per iniziare.

Perché portare un bambino dal dentista se non ha male?
Perché uno degli obiettivi della prevenzione è proprio evitare che il primo incontro con il dentista avvenga per un'emergenza.
Una piccola carie, nelle fasi iniziali, può non provocare alcun dolore. Lo stesso vale per diversi problemi di eruzione dei denti o di sviluppo della bocca.
Aspettare che un bambino dica "mi fa male un dente" significa quindi perdere una parte importante della prevenzione.
C'è poi un altro aspetto che per noi è fondamentale.

Un bambino che arriva in studio tranquillo, senza dolore e senza dover necessariamente eseguire una terapia, può conoscere il dentista e l'ambiente odontoiatrico con molta più serenità.
Può sedersi sulla poltrona, fare domande, prendere confidenza.
La prima visita dovrebbe essere, quando possibile, un'esperienza positiva. Non il ricordo di un mal di denti.

Cosa controlliamo durante una visita odontoiatrica pediatrica?
La visita non consiste semplicemente nel verificare se ci sono carie.
Osserviamo i denti decidui, quelli che comunemente chiamiamo "denti da latte", e quelli permanenti eventualmente già presenti; controlliamo l'igiene orale, le gengive, l'eruzione dei denti e la presenza di eventuali lesioni cariose.

Ma guardiamo anche il bambino nel suo insieme.

Come stanno crescendo le arcate?
C'è abbastanza spazio per i denti permanenti?
La chiusura della bocca è corretta?
Ci sono abitudini che possono interferire con la crescita?

A seconda dell'età possiamo inoltre parlare con i genitori di spazzolino, dentifricio, fluoro, alimentazione, sigillature dei molari permanenti e prevenzione dei traumi dentali.
La prevenzione pediatrica, insomma, non significa semplicemente "cercare una carie", ma seguire nel tempo lo sviluppo della bocca.

E la prima visita ortodontica? Bisogna aspettare che siano usciti tutti i denti permanenti?
No.
Questo è probabilmente uno degli equivoci più frequenti.
Una prima valutazione ortodontica intorno ai 6-7 anni permette di osservare il bambino in una fase particolarmente interessante della crescita, quando sono presenti contemporaneamente denti da latte e primi denti permanenti.
Questo non significa affatto che a sette anni tutti i bambini debbano mettere l'apparecchio.
Anzi.
In moltissimi casi la cosa migliore da fare è semplicemente controllare la crescita nel tempo e aspettare.
Lo scopo della visita precoce è capire se lo sviluppo sta procedendo normalmente oppure se esiste una situazione nella quale intervenire al momento giusto può essere utile.

Quali problemi ortodontici possono essere individuati precocemente?
Durante la crescita possiamo osservare, per esempio, arcate particolarmente strette, mancanza di spazio per i denti permanenti, morso crociato, morso aperto, denti superiori molto sporgenti oppure rapporti non corretti tra mandibola e mascella.
Anche la perdita troppo precoce o troppo tardiva di un dente da latte e un dente permanente che sembra non erompere meritano attenzione.
Alcuni segnali possono essere notati anche dai genitori: un bambino che mastica sempre da un lato, che chiude la mandibola spostandola lateralmente, che mantiene a lungo alcune abitudini viziate oppure che presenta una evidente alterazione della chiusura dei denti.
Non significa necessariamente che ci sia bisogno di una terapia.
Significa che vale la pena controllare.
La differenza è importante: l'ortodonzia intercettiva non dovrebbe servire a mettere un apparecchio il prima possibile, ma a riconoscere quei problemi nei quali il momento della crescita può rappresentare un'opportunità terapeutica.

Denti da latte: se tanto devono cadere, perché curarli?
È un'altra domanda comprensibile che ci viene fatta spesso.
I denti da latte hanno però diverse funzioni: permettono al bambino di masticare, contribuiscono alla fonazione e mantengono gli spazi necessari per la successiva eruzione dei denti permanenti.
Una carie su un dente deciduo può inoltre provocare dolore o infezione esattamente come su un dente permanente.
Per questo "tanto deve cadere" non è, da solo, un buon motivo per ignorare un problema.
Ogni situazione deve essere valutata considerando quale dente è interessato, l'età del bambino, quanto manca presumibilmente alla sua permuta e le condizioni cliniche.

Mio figlio ha paura del dentista: cosa posso fare?
Prima di tutto, evitare di trasmettergli involontariamente le nostre paure.
Frasi dette con le migliori intenzioni come "non ti farà male", "non avere paura" oppure raccontare davanti a lui esperienze odontoiatriche negative possono ottenere l'effetto opposto e suggerire al bambino che ci sia qualcosa di cui preoccuparsi.
Molto meglio presentare la visita per quello che è:
andiamo a conoscere il dentista e a controllare come stanno crescendo i tuoi denti.

Ecco un altro motivo per cui preferiamo incontrare un bambino prima che compaia un problema: quando non c'è dolore abbiamo tutto il tempo per rispettare i suoi tempi.

Ogni quanto dovrebbe essere controllato un bambino?
Non esiste un intervallo identico per tutti.
La frequenza dei controlli dipende dall'età, dal rischio individuale di carie, dall'igiene orale, dall'alimentazione, dalla fase di permuta e dall'eventuale necessità di seguire lo sviluppo ortodontico.
Un bambino con un rischio molto basso può avere esigenze diverse da un bambino che ha già avuto diverse carie.
Per questo preferiamo stabilire la periodicità dei controlli dopo aver conosciuto il bambino, invece di applicare automaticamente lo stesso calendario a tutti.

Mio figlio non è mai stato dal dentista: devo preoccuparmi?
No. Ma può essere una buona occasione per cominciare.
Ci capita spesso di incontrare bambini più grandi alla loro prima esperienza odontoiatrica.
Non serve sentirsi "in ritardo": quello che conta è iniziare un percorso di prevenzione corretto da quel momento in avanti.
Se il bambino sta bene, paradossalmente, è anche il momento migliore.
Possiamo conoscerci senza l'urgenza di dover risolvere immediatamente un dolore.

Perché il periodo prima del ritorno a scuola può essere una buona occasione?
Non esiste una stagione giusta per andare dal dentista.
Ma esistono momenti più comodi per una famiglia.
A fine agosto molti bambini sono rientrati dalle vacanze ma non hanno ancora ricominciato la scuola. Le giornate sono meno condizionate da lezioni, compiti, allenamenti e attività pomeridiane.
Programmare adesso una prima visita odontoiatrica o un controllo ortodontico a Verona può quindi essere semplicemente più facile.

E se dal controllo non emerge nulla?
Tanto meglio.
È esattamente ciò che vorremmo poter dire al termine di ogni visita di prevenzione.

La prevenzione comincia prima del mal di denti

Nel nostro modo di intendere l'odontoiatria pediatrica, la cosa più importante non è intervenire presto a tutti i costi.
È osservare presto, per poter intervenire soltanto quando serve e nel momento più appropriato.
Un bambino che viene seguito durante la crescita ci permette di controllare la salute dei denti, intercettare eventuali carie, osservare la permuta dentaria e valutare progressivamente lo sviluppo delle arcate e dell'occlusione.
E permette al bambino di costruire un rapporto normale con il dentista, fatto soprattutto di prevenzione e non soltanto di cure.
Per le famiglie che stanno rientrando a Verona dopo le vacanze, queste settimane prima dell'inizio della scuola possono quindi essere una buona occasione per togliersi un piccolo pensiero dalla lista di settembre.

Se vostro figlio non ha ancora fatto la sua prima visita dal dentista, oppure ha raggiunto l'età in cui è utile valutare anche la crescita ortodontica, potete contattare lo Studio Dentistico Canton a Verona per programmare un controllo.
Non necessariamente per iniziare una cura.
Prima di tutto, per capire se va tutto bene.

A cura del Dott. Luciano Canton e del Dott. Claudio Canton
Studio Dentistico Canton – Verona

Le informazioni contenute nell'articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono una valutazione odontoiatrica individuale.

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