Cura delle Gengive

Cura delle Gengive a Verona — Gengivite e Parodontite | Studio Dentistico Canton

Le gengive che sanguinano non sono normali. Sono un segnale. E ignorarlo, nel tempo, può costare i denti.

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Un malinteso diffuso che fa danni enormi

Quasi la metà degli adulti ha una forma di malattia gengivale. La maggior parte non lo sa — o lo sa ma pensa che "sanguinare un po' spazzolando sia normale."

Non lo è.

Le gengive sane non sanguinano. Mai. Il sangue è la risposta infiammatoria del tessuto gengivale a batteri che si sono insediati sotto il margine gengivale e che, se non rimossi, innescano un processo progressivo di distruzione: prima la gengivite, poi la parodontite, poi — nei casi avanzati non trattati — la perdita dei denti.

La parodontite è la causa principale di perdita dei denti negli adulti. Non la carie — la parodontite. Ed è quasi sempre silenziosa nelle fasi iniziali: non fa male, non si vede, avanza lentamente per anni prima che il paziente si accorga di qualcosa di serio.

Allo Studio Dentistico Canton di Verona trattiamo la malattia parodontale in tutte le sue fasi — dalla gengivite iniziale alla parodontite avanzata — con un obiettivo che non cambia mai: fermare la progressione, salvare i denti, ripristinare la salute gengivale.


I segnali da non ignorare

Questi sintomi non vanno sottovalutati. Se ne hai anche solo uno, è il momento di fare una valutazione:

  • Gengive che sanguinano spazzolando o usando il filo interdentale
  • Gengive arrossate, gonfie o che bruciano
  • Gengive ritirate — i denti sembrano più lunghi di prima
  • Alito cattivo persistente che non migliora con l'igiene quotidiana
  • Denti che sembrano essersi allungati o che appaiono più separati
  • Denti che si muovono o che hanno cambiato posizione
  • Dolore masticando o sensazione che qualcosa non vada
  • Ascessi gengivali — gonfiori o fuoriuscita di pus

Più sintomi hai, più è urgente una valutazione. Ma anche un solo segnale — specialmente il sanguinamento — merita attenzione immediata.


Gengivite e parodontite: qual è la differenza

Gengivite

La gengivite è l'infiammazione superficiale delle gengive. Causata dall'accumulo di placca batterica al margine gengivale, provoca rossore, gonfiore e sanguinamento. È reversibile — con una terapia professionale adeguata e una buona igiene domiciliare, le gengive tornano sane completamente.

È il punto di partenza della malattia parodontale. Trattata in questa fase, tutto si risolve. Ignorata, progredisce verso la parodontite.

Parodontite

La parodontite è la forma avanzata della malattia gengivale. I batteri hanno superato il margine gengivale e hanno iniziato a distruggere il tessuto di supporto del dente: il legamento parodontale e l'osso alveolare. Si formano "tasche" — spazi tra dente e gengiva dove i batteri proliferano al riparo dalla spazzola.

A differenza della gengivite, la parodontite non è reversibile — l'osso e il tessuto distrutti non si rigenerano spontaneamente. Ma può essere arrestata e controllata: con la giusta terapia, la progressione si ferma e i denti si salvano.

Senza trattamento, l'osso continua a riassorbirsi fino a che i denti perdono il supporto necessario e devono essere estratti.

Parodontite e impianti: il collegamento che pochi spiegano

Questo è un punto fondamentale che molti pazienti non conoscono: la parodontite attiva è una controindicazione agli impianti dentali.

Se un paziente con parodontite non trattata riceve un impianto, i batteri responsabili della malattia gengivale attaccano anche l'impianto — causando una periimplantite, l'equivalente parodontale sugli impianti, che può portare alla perdita dell'impianto stesso.

La sequenza corretta è sempre: prima si cura la parodontite, poi — se necessario — si valutano gli impianti. Il Dott. Canton segue questo protocollo rigorosamente, perché mettere un impianto su una bocca con parodontite attiva significa condannarlo al fallimento.


Come trattiamo la malattia parodontale

Fase 1 — Diagnosi parodontale completa

Prima di qualsiasi trattamento, valutiamo la situazione in modo preciso. Il sondaggio parodontale — una misurazione sistematica della profondità delle tasche attorno a ogni dente — permette di mappare l'entità della malattia e identificare le zone più critiche. Viene integrato con radiografie specifiche per valutare il livello osseo residuo.

In alcuni casi utilizziamo test microbiologici per identificare i ceppi batterici specifici presenti nelle tasche — informazione utile per personalizzare il protocollo terapeutico e, se necessario, la terapia antibiotica.

Fase 2 — Terapia causale (igiene e decontaminazione)

Il primo obiettivo è eliminare la causa della malattia: i batteri nelle tasche e il tartaro sottogengivale che li ospita.

Il debridement sottogengivale (o levigatura radicolare) è una procedura di pulizia profonda eseguita con strumenti manuali e ultrasonici che raggiungono il fondo delle tasche gengivali, rimuovendo tartaro, placca batterica e tessuto necrotico dalle superfici radicolari. Viene eseguita in anestesia locale — non è un trattamento doloroso.

Contestualmente, la Dott.ssa Bordea lavora sull'igiene soprascalare e istruisce il paziente sulle tecniche di igiene domiciliare specifiche per la condizione parodontale — perché il mantenimento domiciliare è parte integrante della terapia, non un accessorio.

Fase 3 — Rivalutazione

Dopo 6-8 settimane dalla terapia causale, rivalutiamo la risposta dei tessuti. Nella maggior parte dei casi, le tasche si riducono significativamente, l'infiammazione regredisce e la situazione si stabilizza. In alcuni casi, le tasche residue più profonde richiedono un intervento chirurgico parodontale.

Fase 4 — Chirurgia parodontale (quando necessaria)

Nei casi di parodontite avanzata con tasche profonde che non rispondono sufficientemente alla terapia non chirurgica, interveniamo chirurgicamente per accedere direttamente alle superfici radicolari, rimuovere il tessuto infetto e — dove possibile — rigenerare l'osso perduto con tecniche di rigenerazione tissutale guidata (GTR).

La chirurgia parodontale è un intervento preciso, eseguito in anestesia locale, che permette di trattare zone inaccessibili con la strumentazione tradizionale e di ottenere risultati che altrimenti non sarebbero raggiungibili.

Fase 5 — Mantenimento parodontale

La parodontite è una malattia cronica — può essere controllata ma non guarita definitivamente. Il mantenimento è la fase più importante del percorso: visite di controllo e igiene professionale a cadenza regolare (ogni 3-6 mesi in base alla gravità del caso) permettono di monitorare la stabilità dei risultati e intervenire precocemente se ci sono segnali di recidiva.

I pazienti che seguono il programma di mantenimento mantengono i propri denti per decenni. Quelli che abbandonano il follow-up rischiano la progressione della malattia.


Parodontite e salute generale: un legame che sorprende

La ricerca scientifica degli ultimi anni ha chiarito qualcosa di importante: la parodontite non è una malattia della bocca isolata. È una malattia infiammatoria sistemica con conseguenze che vanno ben oltre le gengive.

I batteri parodontali e le citochine infiammatorie prodotte dalla malattia entrano nel circolo sanguigno e sono stati associati a:

  • Diabete — la parodontite peggiora il controllo glicemico, e il diabete mal controllato peggiora la parodontite: un circolo vizioso che va interrotto
  • Malattie cardiovascolari — i batteri parodontali sono stati trovati nelle placche aterosclerotiche
  • Complicanze in gravidanza — la parodontite è associata a parto prematuro e basso peso neonatale
  • Malattie respiratorie — i batteri orali possono essere inalati e causare infezioni polmonari

Curare le gengive non è solo una questione estetica o dentale. È un investimento sulla salute generale.


Domande frequenti

Le gengive che sanguinano si sistemano da sole? No. Il sanguinamento gengivale è un segnale di infiammazione attiva. Può migliorare temporaneamente con un'igiene più accurata, ma senza una terapia professionale la causa sottostante rimane e la malattia progredisce. Prima si interviene, più semplice è il trattamento.

La terapia parodontale fa male? La levigatura radicolare viene eseguita in anestesia locale — durante la procedura non si sente dolore. Nelle ore successive è normale una leggera sensibilità ai denti e alle gengive, che si attenua rapidamente. Non è un trattamento traumatico.

Posso perdere i denti a causa della parodontite? Sì — nei casi avanzati non trattati, la parodontite distrugge progressivamente l'osso di supporto fino a rendere i denti mobili e non più recuperabili. Ma con una terapia adeguata e un buon mantenimento, la progressione si ferma e i denti si salvano. Il fattore critico è intervenire prima che il danno osseo sia troppo esteso.

Ho la parodontite ma voglio fare gli impianti. Cosa devo fare? Prima si cura la parodontite, poi si valutano gli impianti. Non è possibile invertire l'ordine — un impianto inserito in una bocca con parodontite attiva è destinato a fallire. Il Dott. Canton ti guiderà nel percorso corretto: terapia parodontale, rivalutazione, e solo dopo la valutazione implantologica.

Quanto dura il trattamento parodontale? Dipende dalla gravità del caso. Una gengivite semplice si risolve in 1-2 sedute. Una parodontite moderata richiede generalmente 2-4 sedute di terapia causale più il programma di mantenimento. I casi avanzati con necessità di chirurgia richiedono un percorso più lungo. Il Dott. Canton ti presenta un piano preciso dopo la diagnosi.

La parodontite può tornare dopo il trattamento? La parodontite è una malattia cronica — può essere controllata ma richiede un mantenimento continuo. I pazienti che seguono i controlli periodici raramente hanno recidive significative. Chi abbandona il follow-up rischia che la malattia riprenda. Per questo il programma di mantenimento non è opzionale: è parte integrante della cura.


Prenota la valutazione parodontale

Se hai uno o più dei segnali descritti in questa pagina, il momento giusto per fare una valutazione è adesso — non tra qualche mese.

Prima si interviene, meno si perde.

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